FRESCO

 Mostra personale dell'artista Davide D'Elia 

 Il ruolo di NOS / NOS' role 

Produzione e cura / Production and curating

 Cosa / What 

Mostra personale dell'artista Davide D'Elia / Solo exhibition by the artist Davide D'Elia

 Con / With 

Ideata e prodotta da / devised and produced by NOS Visual Arts Production in collaborazione con / in collaboration with Istituzione Bologna Musei - Musei Civici d'Arte Antica,  nell'ambito di / as part of ART CITY Bologna 2022 in occasione di ARTEFIERA

 Quando / When 

ART CITY Bologna 12 - 15 maggio 2022 / ART CITY Bologna 12 - May 2022

 Dove / Where 

Museo Davia Bargellini, Bologna

Davide D’Elia, FRESCO/CALDO(1-sx), 2018
Davide D’Elia, FRESCO/CALDO(1-sx), 2018

photo © M3S Roma

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Davide D’Elia, FRESCO/CALDO(4-dx), 2018
Davide D’Elia, FRESCO/CALDO(4-dx), 2018

photo © M3S Roma

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Davide D’Elia, FRESCO/CALDO(2-dx), 2018
Davide D’Elia, FRESCO/CALDO(2-dx), 2018

photo © M3S Roma

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Davide D’Elia, FRESCO/CALDO(1-sx), 2018
Davide D’Elia, FRESCO/CALDO(1-sx), 2018

photo © M3S Roma

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FRESCO è la prima mostra personale di Davide D’Elia a Bologna, presso il Museo Davia Bargellini, a cura di Elisa Del Prete e in collaborazione con Istituzione Bologna Musei - Musei Civici d’Arte Antica nell’ambito di ART CITY Bologna 2022, in occasione di Arte Fiera. 


L’intervento è pensato in dialogo con la collezione del museo e i peculiari criteri museografici che ne dettano il percorso espositivo all’interno del palazzo seicentesco dove è situato, come raro esempio di collezionismo privato cittadino. La mostra si compone di otto quadri in plexiglas del ciclo FRESCO realizzati nel corso di un precedente intervento site specific operato da D’Elia nel 2018 sugli affreschi del Salone delle Feste del Palazzo Atti-Pensi di Todi, dimora cinquecentesca che si erge al centro della piazza principale della città umbra, che a Bologna vengono allestiti in relazione ai dipinti e alle sculture commissionate dal mecenatismo dei Bargellini, tra le famiglie bolognesi che ricoprirono importanti cariche cittadine nel Senato cittadino.

 

Da tempo l’artista indaga la relazione tra passato e presente, storia dell’arte e arte contemporanea, pittura accademica e “gesto” pittorico, in un percorso che mette al centro un ripensamento su forma e colore in chiave attuale. Per realizzare il ciclo FRESCO a Todi, l’artista non è intervenuto direttamente sugli affreschi ma vi ha apposto delle strutture in plexiglas appositamente progettate. Ciò gli consente di stendere campiture di pittura “iris blue” celando talvolta gli elementi organici del paesaggio, talvolta  le architetture nell'intento di far emergere la costruzione dei dipinti degli affreschi sottostanti. Una volta rimossi dagli affreschi, gli otto quadri sono diventati pitture astratte - o "assolute", come le definisce l'artista - su cui si è conservata la traccia dell’indagine compositiva creando un discorso tra "pittura assente" e "pittura presente".

 

La mostra a Bologna è completata da due nuovi interventi site specific, Zero e Zero1, su due dipinti della collezione del museo entrambi dal titolo Paesaggio con figure di Vincenzo Martinelli (sec. XVIII fine) esposte nella Sala 1. Zero e Zero1, nel momento in cui lasceranno il luogo originario del Davia Bargellini per essere esposte altrove, attiveranno a loro volta un processo di traslazione portandosi dietro il contesto primario. “Atti” dello stesso componimento poetico, le opere di FRESCO costruiscono nel tempo e nello spazio un dialogo tra luoghi geograficamente distanti tramite un’azione di sovrapposizione in cui la storia e l’identità di ognuno si stratificano sul tassello successivo. 

Un’esperienza in Realtà Virtuale (realizzata da Filippo Pagotto/EL CA BO) del primo “atto” di FRESCO proveniente da Todi propone al visitatore un primo assaggio di tale processo facendolo diventare testimone della simultaneità dell’opera.

Il mio Iris blu dipinto su plexiglas...Forse è ciò che sento della memoria?

Davide D'Elia

FRESCO is the first solo exhibition by Davide D'Elia in Bologna, at Davia Bargellini Museum, curated by Elisa Del Prete in collaboration with Istituzione Bologna Musei - Musei Civici d’Arte Antica as part of ART CITY Bologna 2022 in occasion of Arte Fiera.

The intervention is conceived in dialogue with the museum’s collection and the peculiar museographic criteria that dictate the exhibition route in the seventeenth-century palace where it is located, as a rare example of private collecting city. The exhibition consists of eight plexiglas paintings of the FRESCO cycle made during a previous site-specific intervention by D'Elia in 2018 on the frescoes of the Salone delle Feste in Palazzo Atti-Pensi di Todi, sixteenth-century residence that stands in the center of the main square of the Umbrian city, which in Bologna are set up in relation to the paintings and sculptures commissioned by the Bargellini patronage, among the Bolognese families who held important city positions in the City Senate.

 

For a long time the artist has been investigating the relationship between past and present, art history and contemporary art, academic painting and pictorial "gesture", in a path that focuses on a rethinking of the form and the color in a more current key. In order to create the FRESCO cycle in Todi, the artist did not intervene directly on the frescoes, but he added specially designed plexiglas structures. This allows him to spread fields of painting "iris blue" sometimes hiding the organic elements of the landscape, sometimes the architecture in order to bring out the construction of the paintings of the frescoes below. Once removed from the frescoes, the eight paintings have become abstract paintings - or "absolutes", as the artist defines them - on which the trace of compositional investigation has been preserved creating a discourse between "absent painting" and "present painting".

Two  new site-specific interventions, Zero and Zero1, on two paintings of the Museum's collection both entitled Landscape with figures by Vincenzo Martinelli (sec. XVIII fine) exhibited in Sala 1, complete the exhibition. When Zero and Zero1 leave the original site of Davia Bargellini to be exposed elsewhere, they will activate a process of translation taking with them the primary context. "Acts" of the same poetic composition, the works of FRESCO build in time and space a dialogue between geographically distant places through an action of overlap in which the history and identity of each stratify on the next piece. 


A Virtual Reality experience (realized by Filippo Pagotto/EL CA BO) of the first “act” of FRESCO from Todi offers visitors a first taste of this process making them witness the simultaneity of the work. 

My iris blue overlapped on the plexiglas... Maybe is what I feel about memory?

Davide D'Elia

 Informazioni / Informations 

Museo Davia Bargellini

Strada Maggiore, 44 - 40125 Bologna - google maps

 

Orari Museo / Opening hours Museum

martedì, mercoledì e giovedì dalle 10.00 alle 15.00 / Tuesday, Wednesday and Thursday from 10 am to 3 pm

venerdì dalle 14.00 alle 18.00 / Friday from 2 pm to 6 pm

sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 18.30 / Saturday, Sunday and public holidays from 10 am to 6:30 pm

 

Orari ART CITY / Opening hours ART CITY (tbd)

 

Ingresso libero. Necessaria la prenotazione per l'inaugurazione e per gruppi durante il periodo della mostra, telefonando al 051 236708 (negli orari di apertura del museo). Accesso al Museo consentito con Green Pass / Free entry. Booking required for the opening and the groups during the exhibition period by calling 051 236708 (in the museum's opening hours). Access to the Museum with the Green Pass

Contatti e info / Contacts and info

museiarteantica@comune.bologna.it 

www.museibologna.it/arteantica

www.artcity.bologna.it

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