REMOTO

 Programma di residenza di Francesco Di Tillo 

 Il ruolo di NOS / NOS' role 

Collaborazione / Collaboration

 Cosa / What 

Programma di residenza dell'artista Francesco Di Tillo / Residency program by the artist Francesco Di Tillo

 Con / With 

Realizzato grazie a Italian Council, Direzione Generale Creatività Contemporanea, Ministero della Cultura / project supported by the Italian Council, Directorate-General for Contemporary Creativity, Italian Ministry of Culture promosso da / promoted by Galeria Metropolitana (Santiago, Cile) con i partner culturali / with cultural partners Centex-Centro de Extensión del Ministerio de las Culturas, las Artes y el Patrimonio di Valparaiso e Escola de Arte, Faculdad de Artes, Pontificia Universidad Católica de Chile (Cile) in collaborazione con / in collaboration with  NOS Visual Arts Production

 Quando / When 

2022 

 Communication Campaign 

RemotoFrancesco Di Tillo
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Francesco Di Tillo, REMOTO - Oltre ogni ragionevole dubbio #2, 2022, video still
Francesco Di Tillo, REMOTO - Oltre ogni ragionevole dubbio #2, 2022, video still

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Francesco Di Tillo, REMOTO - Oltre ogni ragionevole dubbio #1, 2022, video still
Francesco Di Tillo, REMOTO - Oltre ogni ragionevole dubbio #1, 2022, video still

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Francesco Di Tillo, Climate Horizon #001 (Master Plan series), 2019
Francesco Di Tillo, Climate Horizon #001 (Master Plan series), 2019

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Francesco Di Tillo, REMOTO - Oltre ogni ragionevole dubbio #2, 2022, video still
Francesco Di Tillo, REMOTO - Oltre ogni ragionevole dubbio #2, 2022, video still

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REMOTO è un progetto di ricerca di Francesco Di Tillo, nato dall'invito per una residenza artistica da parte di Galeria Metropolitana, storico spazio indipendente a Santiago de Chile. Il progetto è realizzato grazie al sostegno di Italian Council (X edizione, 2021), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, ai partner culturali Centex-Centro de Extensión del Ministerio de las Culturas, las Artes y el Patrimonio di Valparaiso e Escola de Arte, Faculdad de Artes, Pontificia Universidad Católica de Chile di Santiago e alla collaborazione di NOS Visual Arts Production.

Con REMOTO Francesco Di Tillo intende indagare gli eventi sismici come metafora dei moti e delle dinamiche dell'essere umano contemporaneo, elaborando, attraverso la sua poetica, la difficile relazione attuale tra le società umane e la Natura. Nella loro seppur discussa imprevedibilità, i movimenti sismici sfidano la capacità (o l’attitudine) di controllo e adattamento dell’uomo, facendo risuonare il vigore della Natura. Gli impatti nefasti di un sisma possono compromettere la stabilità stessa di una società umana: innescando una connessione diretta con la parte più irrazionale di noi, possono arrivare a mettere in discussione la nostra capacità di catturare la realtà che ci circonda.

Pur adottando media diversi (scultura, video, fotografia, disegno, site specific) nella sua indagine l’artista parte sempre da un’attenzione alla materia, alla sua plasticità come alle potenzialità insite nei processi vitali che la formano e la trasformano. Il curatore Marcello Tedesco spiega come “per Di Tillo i processi strettamente scultorei si inseriranno sempre più nell'ambito della vita, svincolandosi da una visione riduzionista del pensiero, per spostarsi verso una dimensione inedita del fatto creativo”. In tal senso il terremoto e il contesto cileno, che ha con esso un rapporto familiare danno vita a una dialettica che permea ormai la cultura locale fungendo da elemento connettore con i popoli originari di quell’area e, al tempo stesso, diventando metafora dell'instabile equilibrio in cui si trova a confrontarsi la società globale di oggi, sempre in bilico tra la condizione di vittima e quella di carnefice.

A partire da Santiago, Di Tillo intraprende un viaggio alla scoperta di territori e comunità cileni documentando tappe e incontri in un diario di bordo multiforme, in cui confluiscono interviste, appunti filmici e fotografici, interventi artistici. La mostra finale presso la Galeria Metropolitana, prevista ad ottobre 2022, offre un momento di condivisione finale dell’intera ricerca, mentre il dialogo con le curatrici Elisa Del Prete e Silvia Litardi (NOS Visual Arts Production) dall’Italia scandisce la restituzione dell’intero percorso in vista della realizzazione di una pubblicazione.
Grazie alla collaborazione con i partner culturali Centex-Centro de Extensión del Ministerio de las Culturas, las Artes y el Patrimonio di Valparaíso e Escola de Arte, Faculdad de Artes, Pontificia Universidad Católica de Chile di Santiago, REMOTO si articola in loco anche tramite talk e attività di approfondimento.

“Il terremoto [...] deve essere per chiunque l’evento più impressionante: la terra, considerata dalla nostra infanzia come la qualità della solidità, oscillava come una corteccia sottile sotto i nostri piedi; e vedendo le opere del lavoro umano rovesciato in un momento, sentiamo l’irrilevanza del suo potere vanaglorioso.” (Charles Darwin, 20 febbraio 1835, Diario di bordo del viaggio del Beagle)



REMOTO is a research project by Francesco Di Tillo which started from the invitation for an artistic residence by Galeria Metropolitana, historical independent space in Santiago de Chile. The project is realized thanks to the support of the Italian Council (10th edition, 2021) a programme fostering the international promotion of Italian art as part of the Directorate-General for Contemporary Creativity of the Ministry of Culture, to the cultural partners Centex-Centro de Extensión del Ministerio de las Culturas, las Artes y el Patrimonio di Valparaiso e Escola de Arte, Faculdad de Artes, Pontificia Universidad Católica de Chile de Santiago and the collaboration of NOS Visual Arts Production.

REMOTO investigates seismic events as a metaphor of the motions and dynamics of the contemporary human being in response to the current difficult relationship between human societies and Nature. In their much-discussed unpredictability seismic movements challenge man’s aptitude to adapt, making the vigour of Nature resound. The harmful impacts of an earthquake can compromise the very stability of the human society: triggering a direct connection with the most irrational part of the human being the quake questions our ability to capture and control the reality.

While adopting different media (sculpture, video and photography) in his investigation the artist always starts from an attention to the material and to the vital processes that form and transform it. The curator Marcello Tedesco writes "For Di Tillo, the strictly sculptural processes will become more and more part of life, freeing themselves from a reductionist vision of thought, to move towards a new dimension of the creative fact". The earthquake and the Chilean context, which has a familiar relationship with it, give rise to a dialectic that now permeates the local culture, acting as a connecting element with the original peoples of that area and, at the same time, becoming a metaphor for the unstable balance in which today’s global society is confronted, always poised between the condition of victim and executioner.

Starting from Santiago the artist will explore territories and communities during a journey that will be documented in a multifaceted logbook where interviews, film and photographic notes, artistic interventions, will be brought into dialogue, while the final exhibition at Galeria Metropolitana, scheduled for October 2022, will offer the occasion to share the research. REMOTO will also be a publication that the artist will develop by maintaining a constant dialogue with Italy thanks to the collaboration with the curators Elisa Del Prete and Silvia Litardi (NOS Visual Arts Production).
The cultural partners Centex-Centro de Extensión del Ministerio de las Culturas, las Artes y el Patrimonio di Valparaiso e Escola de Arte, Faculdad de Artes, Pontificia Universidad Católica de Chile di Santiago, will welcome talks and in-depth activities.

​A bad earthquake at once destroys our oldest associations: the earth, the very emblem of solidity, has moved beneath our feet like a thin crust over a fluid; - one second of time has created in the mind a strange idea of insecurity, which hours of reflection would not have produced. (Charles Darwin, 20 February1835,Voyage of the Beagle)

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