Tiepido Cool

 Progetto editoriale di Davide D'Elia 

 Il ruolo di NOS / NOS' role 

Produzione e cura / Production and curating

 Cosa / What 

Progetto editoriale dell'artista Davide D'Elia / Publishing project by the artist Davide D'Elia

 Con / With 

Realizzato grazie a Italian Council, Direzione Generale Creatività Contemporanea, Ministero della Cultura / project supported by the Italian Council, Directorate-General for Contemporary Creativity, Italian Ministry of Culture in collaborazione con / in collaboration with  Viaindustriae publishing, < rotor > Center for Contemporary Art (Graz, Austria). Partner culturali / Cultural partners Istituzione Bologna Musei (Museo Davia Bargellini, Bologna, Italia); MAXXI, Museo delle Arti del XXI Secolo (Roma, Italia); Myymälä2 Gallery (Helsinki, Finlandia);  Centre for Poetic Innovation, Universities of Dundee and St Andrews (Regno Unito); Cultural Center GRAD (Belgrado, Serbia).

 Quando / When 

2022 - 2023

Davide D’Elia, Tiepido Cool, 2015
Davide D’Elia, Tiepido Cool, 2015

Photo © M3S Roma

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Davide D’Elia, Louise, 2006-2011
Davide D’Elia, Louise, 2006-2011

Courtesy MAXXI, Museo delle Arti del XXI Secolo, Roma. Photo © M3S Roma

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Davide D’Elia, Il notaio, 2019
Davide D’Elia, Il notaio, 2019

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Davide D’Elia, Tiepido Cool, 2015
Davide D’Elia, Tiepido Cool, 2015

Photo © M3S Roma

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Tiepido Cool è il progetto editoriale di Davide D’Elia realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (X edizione, 2021), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura; coordinato e prodotto dall'associazione culturale Nosadella.due con la curatela di Elisa Del Prete e Silvia Litardi del direttivo curatoriale NOS Visual Arts Production, il progetto nasce in collaborazione con Viaindustriae publishing e < rotor > Center for Contemporary Art (Graz, Austria). Il libro, in uscita a Settembre 2022, sarà presentato nelle istituzioni italiane e internazionali, partner culturali del progetto: Istituzione Bologna Musei (Museo Davia Bargellini, Bologna, Italia); MAXXI, Museo delle Arti del XXI Secolo (Roma, Italia); Myymälä2 Gallery (Helsinki, Finlandia);  Centre for Poetic Innovation, Universities of Dundee and St Andrews (Regno Unito); Cultural Center GRAD (Belgrado, Serbia).


Tiepido Cool, edito da Viaindustriae publishing, è la prima pubblicazione in cui viene raccolta la ricerca artistica di Davide D’Elia degli ultimi quindici anni attraverso un racconto principalmente visivo che chiama in causa l’oggetto-libro nella sua struttura e fisicità. La costruzione del concept book si articola sulla base del criterio poetico introdotto dal titolo Tiepido Cool: le due parole (una italiana, l’altra inglese) dettano il senso della progressione delle opere in un percorso che è principalmente percettivo piuttosto che cronologico, articolando la ricerca dell’artista secondo uno sguardo che lui stesso ha voluto dare, per invitare chi sfoglia a condividere una lettura fluida del lavoro in cui le opere rimbalzano da una all’altra tessendo esse stesse il fil rouge che le lega.

 

Formatosi come visual designer e approdato a Londra nei primi anni 2000 come creativo, è qui che D'Elia inizia a mettere a fuoco i temi della sua indagine estetica e formale che, al rientro a Roma nel 2011, diventa pienamente consapevole. Il libro Tiepido Cool esplora il lavoro dell'artista proponendosi di dipanare la complessità di un percorso che da un lato salda le sue due anime, dall'altro si articola nel confronto spazio-temporale dei due luoghi che D'Elia non solo ha abitato, ma ha vissuto quali parti integranti la sua formazione. Percepiti dall’artista come antitetici, Londra e Roma diventano le due estremità di un discorso che confluisce al centro, mettendo in luce la dualità su cui si impernia il suo lavoro: se le opere più "calde" che investigano la natura organica della materia (le opere in cui coltiva le muffe come nell’installazione Family del 2007 o le carte da parati asportate di Louise del 2006-2011) si sedimentano nell'ambiente "freddo" londinese, viceversa quelle percepite "fredde", fino alla più recente serie Fresco, appartengono al "periodo romano"; al centro un ciclo di lavori in cui D'Elia assume il lessico della boa quale oggettivazione di questa convivenza necessaria di due estremità.

Elisa Del Prete e Mike Watson sono i due autori  invitati ad intervenire con due testi inediti, frutto delle rispettive indagini critiche e del dialogo con l’artista da prospettive - e latitudini - diverse: Elisa Del Prete segue “da vicino” il lavoro di D’Elia frequentando lo studio e entrando sempre in stretta relazione con le opere (sua la curatela delle mostre personali Ri0 - ex-elettrofonica, Roma, 2021 - e FRESCO - Museo Davia Bargellini, Bologna, 2022), Mike Watson, interprete dell’approccio anglosassone agli studi storico-artistici, intraprende con l’artista un dialogo “da lontano” a partire dalla sua ricerca sul pensiero di Walter Benjamin e le ricadute attuali sul rapporto tra cultura e new media.

Dal caldo al freddo e viceversa attraversando un microclima estetico moderato, un cortocircuito gradevole.

Davide D'Elia

Tiepido Cool is Davide D’Elia’s publishing project made possible thanks to the support of the Italian Council (10th edition, 2021), a programme fostering the international promotion of Italian art as part of the Directorate-General for Contemporary Creativity of the Ministry of Culture. Coordinated and produced by the cultural association Nosadella.due with the curatorship of Elisa Del Prete and Silvia Litardi of the NOS Visual Arts Production curating team, the project was developed in collaboration with Viaindustriae Publishing and < rotor > Center for Contemporary Art (Graz, Austria). The book, due out in September 2022, will be presented at Italian and international institutions. Cultural partners of the project include Istituzione Bologna Musei (Museo Davia Bargellini, Bologna, Italy); MAXXI, Museum of 21st-Century Art (Rome, Italy); Myymälä2 Gallery (Helsinki, Finland); Centre for Poetic Innovation, Universities of Dundee and St Andrews (UK); and GRAD Cultural Center (Belgrade, Serbia).

 

Tiepido Cool, published by Viaindustriae Publishing, is the first publication in which Davide D’Elia’s artistic research from the last fifteen years is collected through a largely visual narrative that calls into question the book-object in its structure and physicality. The concept book is based on the poetic criterion introduced by the title Tiepido Cool: the two words (one Italian, the other English) dictate the sense of the progression of the works in a path that is more perceptive than chronological, articulating the artist’s research in keeping with a view that he himself wished to impose, to invite those who leaf through it to share a fluid reading in which works bounce off one another, weaving the very common thread that binds them.

 

After training as a visual designer and moving to London in the early 2000s as a creative artist, it was here that D’Elia began to focus on the themes of his aesthetic and formal investigation, those which – upon his return to Rome in 2011 – he became fully aware of. The book Tiepido Cool explores the artist’s work, attempting to unravel the complexity of a path that on the one hand welds together his two souls, and on the other is articulated in the space-time comparison of the two places that D’Elia has not only inhabited but experienced as key parts of his training. Perceived by the artist as antithetical, London and Rome become the two extremities of a discourse that converges at the centre, highlighting the duality on which his work hinges: while the ‘warmer’ works investigating the organic nature of matter (the works in which he cultivates moulds, such as Family, 2007, or the wallpapers removed in Louise, 2006-2011) sediment in the ‘cold’ London environment, vice versa those perceived as ‘cold’, right up to his most recent Fresco series, belong to the ‘Roman period’; at the centre is a cycle of works in which D’Elia takes on the lexicon of the buoy as the objectification of this necessary coexistence of two extremities.

 

Elisa Del Prete and Mike Watson are the two authors called upon to participate with two original texts, the upshot of their respective critical investigations and dialogue with the artist from different perspectives and latitudes: Elisa Del Prete follows D’Elia’s work ‘close up’, frequenting his studio and entering an intimate relationship with the works (she is the curator of the solo exhibitions Ri0 – ex-elettrofonica, Rome, 2021 – and FRESCO – Museo Davia Bargellini, Bologna, 2022), while Mike Watson, an interpreter of the Anglo-Saxon approach to art-historical studies, engages in a dialogue with the artist ‘from afar’, starting from his research into Walter Benjamin’s thought and the current effects on the relationship between culture and new media.

From warm to cold and viceversa, through a moderate aesthetic microclimate, a pleasant short circuit.

Davide D'Elia

 Attività di progetto / Project activities 

INBOOK OUTBOOK IFBOOK

Residenza curata da / residency organised by Viaindustriae 

Foligno (PG)

12 - 15 aprile 2022 / 12 - 15 April 2022

www.viaindustriae.it

 

TOUR INTERNAZIONALE / INTERNATIONAL TOUR

2022 - 2023

Un tour internazionale permetterà infine la circuitazione del volume fin dalle sue fasi di concepimento. L’Italia, con una prima presentazione nell’ambito della mostra Fresco al Museo Davia Bargellini di Bologna nell’autunno 2022 e la tappa conclusiva al Museo MAXXI di Roma nella primavera 2023, segna prologo ed epilogo del tour che toccherà tappe intermedie in Finlandia, Serbia, Scozia e Austria, nell’intento di esplorare contesti e culture visuali diverse. Il tour è pensato infatti non solo come l’occasione per presentare il volume ma per farne uno strumento di relazione tramite la realizzazione di un format di "TesT" in cui l’artista, a partire da questioni inerenti la sua ricerca e ispirato da un modello d’apprendimento gestaltico, svilupperà un percorso laboratoriale per indagare il rapporto esistente tra attitudini culturali e percezione in ogni contesto e con target specifici. Tale format sarà primariamente creato in collaborazione col partner < rotor > Center for Contemporary Art di Graz a partire dell’esplorazione dello spazio pubblico per poi essere declinato nelle tappe successive. / Finally, an international tour will allow the book to be circulated right from the outset. With an initial presentation as part of the Fresco exhibition at the Davia Bargellini Museum in Bologna in autumn 2022 and the final stage at the MAXXI Museum in Rome in spring 2023, Italy will be the host of both the prologue and epilogue of the tour, featuring intermediate stages in Finland, Serbia, Scotland and Austria, with a view to exploring diverse contexts and visual cultures. The tour is conceived not only as an opportunity to present the book, but also as means to relate through the creation of a ‘TesT’ format in which the artist, on the basis of issues relating to his research and inspired by a gestalt learning model, will develop a workshop path to investigate the relationship between cultural attitudes and perception in each context and with specific targets. This format will be created primarily in collaboration with the partner < rotor > Center for Contemporary Art in Graz, starting with an exploration of public space to then be developed over subsequent stages.

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